Il seme refrigerato trova largo impiego in caso di inseminazione artificiale tra soggetti a breve-media distanza.

Infatti le potenzialita' massime di fertilita' iniziano a diminuire in caso di utilizzo del seme oltre le 48-72 ore dalla preparazione (partendo da un seme di buona qualita'). Una volta raccolto ed esaminato, il seme fresco viene centrifugato e viene eliminato il liquido surnatante, oppure si puo' effettuare un prelievo frazionato ed utilizzare la sola frazione spermatica.

Successivamente si aggiungono particolari mestrui diluitori che preservano le caratteristiche e la vitalita'  dello sperma una volta sottoposto a temperature di refrigerazione. In questo modo viene spedito, tramite corriere, all'interno di apposite scatole, al veterinario che dovra'  effettuare l'inseminazione.

Il veterinario riporta il seme a 37°C, ne valuta lo stato, ed effettua l'inseminazione o a livello cervicale oppure se necessario per via endoscopica trans-cervicale (TCI).